Corsi di Musica

Il percorso di studio è personalizzato sia in termini di frequenza che di programmazione didattica. Il programma viene modulato secondo le esigenze degli studenti e prevede:

  • Corretta impostazione;
  • Tecnica pianistica;
  • Lettura dello spartito;
  • Ampio repertorio classico, moderno e anche a quattro mani.

Si può iniziare a frequentare i corsi in qualsiasi periodo dell’anno, perché i percorsi sono completamente personalizzabili e la struttura scolastica, fatta eccezione per le classiche festività, è sempre aperta, anche durante la pausa scolastica.

I nostri corsi di violino Grosseto si compongono sia di lezioni violino individuali sia di quelle collettive.

Nel corso degli anni, abbiamo avuto il piacere e l’onore di vantare allievi che hanno ottenuto ottimi risultati nei concorsi nazionali, senza contare che la docente del corso flauto traverso ha preparato con attenzione molti ragazzi che hanno intrapreso e concluso il percorso di studi con conseguimento del diploma di laurea presso i Conservatori di Stato.

È possibile avvicinarsi a questo strumento a qualsiasi età, anche da piccoli, grazie alla possibilità di utilizzare flauti con testata ricurva.

Le lezioni sono aperte agli allievi di qualsiasi età, tutti coloro che sono incuriositi da questo strumento sono i benvenuti!

I percorsi del nostro corso di clarinetto Grosseto possono essere sia amatoriali (viene proposto proposto un repertorio scelto in base ai gusti e alle preferenze dell’allievo) sia professionalizzanti con un programma aderente a quello previsto nei corsi di base e propedeutici dei conservatori di Stato.

Il corso inizia con l’approccio allo strumento e alla lettura della musica, per arrivare allo studio della tecnica e del repertorio classico, moderno e jazz personalizzando il repertorio per meglio adattarsi alle caratteristiche attitudinali di ogni allievo.

È possibile seguire una programmazione didattica più libera e amatoriale così come intraprendere un percorso rivolto alla preparazione dell’esame di ammissione ai conservatori di Stato per il conseguimento della laurea triennale.

Corso aperto ad appassionati di questo strumento, offre la possibilità di seguire un percorso libero e amatoriale oppure un percorso finalizzato alla preparazione dell’esame di ammissione ai conservatori di Stato per il conseguimento della laurea triennale.

Il corso è rivolto a tutti: a chi si vuole avvicinare allo strumento e anche a chi vuole perfezionarne la conoscenza, ampliando il proprio repertorio tastieristico. Offre inoltre la possibilità di acquisire competenze adeguate a svolgere le attività musicali previste dalla Liturgia, nell’ottica dell’animazione liturgica e di comunità.

La tromba è uno degli strumenti più affascinanti e più difficili da suonare, soprattutto per la posizione e la postura da tenere. Grazie alla grande esperienza del nostro insegnante e alla metodologia pratico-teorica proposta, l’allievo arriverà ad acquisire una tecnica strumentale completa, partendo dalle basi per arrivare agli aspetti più avanzati. Durante il corso saranno affrontati tutti gli aspetti più importanti: l’impostazione, la respirazione e la postura, lo studio della vibrazione e dell’emissione corretta e intonata del suono, lo sviluppo del registro, l’interpretazione e l’improvvisazione.

Essendo così recente, la letteratura strumentale fa riferimento a repertori di altri strumenti che vengono trascritti ed adattati, ma esiste comunque una grande quantità di brani originali. Il genere in cui viene impiegato maggiormente il sax è quello moderno e jazz, ma lo troviamo anche protagonista in tanti brani classici.

Le lezioni di sassofono Grosseto offrono un percorso strutturato e progressivo per lo studio dello strumento rivolto ad allievi di tutte le età, sia principianti che con competenze già acquisite. La docente svilupperà le varie abilità necessarie per un percorso formativo completo, partendo dalla postura e dalla respirazione per arrivare alla tecnica strumentale e alla corretta emissione del suono, stimolando espressività e interpretazione musicale.

Il programma di lavoro è flessibile per adattarsi ad ogni singolo allievo: seguendo una metodologia teorico-pratica, verranno proposti brani tratti da un ampio repertorio adatto ai gusti e alle attitudini di ognuno.

Imparare a suonare la batteria non è solo divertente, ma è anche formativo ed educativo, perché si sviluppa il senso ritmico e, soprattutto, la coordinazione spaziale e motoria, abilità e competenze trasferibili anche in altri campi.

Si può iniziare a studiare a qualsiasi età e si può anche studiare a casa senza preoccuparsi di dare fastidio ai vicini: grazie alle batterie elettroniche di ultima generazione, infatti, puoi esercitarti in casa senza problemi, perché ascolterai le tue esercitazioni tramite delle cuffie.

Il docente titolare del corso è diplomato al conservatorio e vanta una grande esperienza. Spetterà a lui guidare gli allievi alla scoperta delle innumerevoli possibilità che lo strumento offre, spaziando nei vari generi rock, pop e jazz, mettendo l’allievo in condizione di potersi esprimere con lo strumento, suonando da solo, con l’utilizzo di basi o meglio ancora in un complesso.

corsi di alto perfezionamento che attiviamo nella nostra scuola di musica sono dedicati a:

  • Pianoforte, musica da camera e accompagnamento pianistico;
  • Violino, musica da camera e repertorio orchestrale.

L’obiettivo dei corsi di alto perfezionamento è contribuire a formare figure altamente professionali con solide competenze tecniche e artistiche, che permettano di intraprendere la carriera solista o cameristica, e consentano anche di affrontare la carriera professionale (concertistica e didattica) con basi più solide.

L’età e il livello di preparazione degli allievi può essere vario, ma è prevista un’audizione preliminare.

Nel percorso saranno affrontati brani del repertorio solistico, cameristico, con orchestra. Nel corso di pianoforte, si potrà apprendere come dedicarsi all’accompagnamento pianistico, mentre nel corso di perfezionamento di violino sarà anche possibile studiare e preparare il programma da audizione o concorso orchestrale e sostenere audizioni simulate con una commissione di professori interni e/o esterni.

Il corso è collettivo, con la formazione di gruppi molto piccoli (tre-quattro partecipanti) in modo da seguire bene l’apprendimento di ogni allievo. Prevede una lezione di un’ora con cadenza settimanale. Si articola in diverse annualità, con contenuti e programmazioni di difficoltà crescente, e si propone di sviluppare nell’allievo la capacità di riconoscere, interpretare e riprodurre gli elementi di base della musica: ritmo, melodia e armonia per raggiungere una buona conoscenza dei principi fondamentali della teoria musicale.

I contenuti didattici del corso sono orientati soprattutto all’affinamento dell’orecchio musicale (ear training), sviluppando anche la capacità di intonare correttamente una linea melodica e potenziando il senso ritmico.

Durante il corso lo studente acquisisce competenze che gli permettono di solfeggiare, intonare e trasportare a prima vista brevi brani musicali, anche scritti nelle diverse chiavi, e di realizzare dei dettati musicali, scrivendo sul pentagramma passaggi melodici e ritmici proposti come ascolto.

Attraverso il corso, gli allievi svilupperanno le capacità analitiche e conoscitive per comprendere la struttura e la forma dei brani musicali: lo studio dell’armonia, attraverso lo studio verticale e orizzontale della partitura, farà capire quali sono le regole base e i procedimenti applicativi per la composizione e a procedere così ad un’analisi armonica e a quella formale.

Cadenze, accordi, rivolti, armonizzazioni, scale, intervalli, relazione tra gradi, centri tonali e modulazioni sono alla base di ogni discorso musicale e per ben capirli e ben usarli è necessario conoscere alla perfezione le regole che li legano. E questo vale per tutti i generi di musica affrontati, sia classica che moderna.

In linea con i programmi ministeriali, il corso annuale prevede la scrittura a quattro parti (strette e late), la realizzazione di un basso numerato e non numerato e l’analisi armonica e formale di brani del repertorio classico.

Il corso è collettivo: i gruppi si compongono di pochi partecipanti per permettere una didattica efficace e produttiva; si tratta di un corso annuale e prevede una lezione settimanale di un’ora, con una quota fissa mensile.

Fare musica è bello, ma fare musica insieme lo è ancora di più!

Durante il percorso, gli allievi imparano ad ascoltarsi, a non sovrapporsi nelle sonorità, a diventare un insieme sonoro unico, seguendo e rispettando le indicazioni gestuali del direttore e soprattutto imparano regole di comportamento importanti non solo in ambito musicale: rispettare gli altri, fare silenzio, socializzare, imparare da chi meglio realizza un passo in un’ottica di apprendimento peer-to-peer.

Si impara a cooperare in un lavoro di squadra per la realizzazione di un prodotto complessivo, si sviluppano capacità sincroniche e sintoniche ad esempio nella realizzazione dell’agogica, della dinamica o del fraseggio previste con consapevolezza stilistica, si sviluppa la capacità di valutazione e autovalutazione di sé stessi e degli altri durante lo studio ed un’esecuzione collettiva.

Il programma viene strutturato dalle docenti in base alla conformazione del gruppo: strumenti a disposizione, età, conoscenza della tecnica strumentale, con arrangiamenti e trascrizioni appositamente realizzate. I gruppi possono partire dal duo per arrivare ad ensemble più numerosi. Sono previste anche diverse esecuzioni pubbliche in occasione di saggi o altri eventi programmati dalla scuola.

La voce è il primo strumento usato dall’uomo ed è anche l’unico strumento che tutti possediamo. In questo laboratorio rivolto ai bambini, si sviluppano proprio le capacità vocali.

Attraverso attività ludiche e divertenti, i piccoli coristi imparano ad usare correttamente la voce, sviluppando in modo molto naturale la propria vocalità, attraverso l’acquisizione di una corretta respirazione ed emissione vocale. La pratica porta anche allo sviluppo dell’intonazione e dell’espressività.

Innumerevoli sono i benefici per un bambino e non si limitano ai benefici strettamente musicali che indubbiamente sono presenti, per esempio lettura delle note con l’iniziale decodifica dello spartito, sviluppo degli aspetti strettamente tecnici come la corretta postura, la respirazione, l’emissione, l’intonazione, l’espressività collegata anche all’emotività, la dinamica e il colore del suono, l’agogica e il fraseggio, il senso ritmico.

Questo laboratorio rappresenta un momento di formazione e di crescita per altri importanti motivi:

  • Favorisce la socializzazione: cantare insieme comporta anche l’acquisizione di regole sociali di condivisione, di ascolto proprio e degli altri, di capacità relazionali e comunicative, tanto importanti nella crescita della persona in termini di consapevolezza e autonomia;
  • Miglioramento capacità linguistiche: grazie all’attenzione che si pone sulla dizione, sulla pronuncia e sulla scansione ritmica delle parole, le capacità linguistiche del bambino migliorano notevolmente;
  • Cantando si stimolano l’attenzione, la concentrazione e la capacità mnemonica di ogni piccolo corista, migliorando anche la consapevolezza della fisicità di ognuno.

Il laboratorio si basa su un programma strutturato dalla docente scegliendo brani divertenti e accattivanti, creando un ambiente di apprendimento sereno ed efficace. Sono previste anche diverse esecuzioni pubbliche in occasione di saggi o altri eventi programmati dalla scuola

Questo è il grande potere della musica, cioè coinvolgere nel modo più completo possibile il soggetto.

“Educare i bambini non significa farli uscire dallo stato di vuoto musicale in cui si suppone essi si trovino, per portarli a un determinato livello di competenza, al contrario significa sviluppare una attività ludica già presente in loro… esiste in ogni bambino una tendenza musicale e noi in definitiva la rispettiamo, la rispettiamo e la incoraggiamo” –  F. Delalande

Queste parole indicano chiaramente gli orientamenti della nuova pedagogia della musica dedicata alla primissima infanzia.

È estremamente importante iniziare il processo di educazione alla musica fin dai primi mesi di vita, con un percorso che contenga proposte di varie attività di ascolto e di produzione sonora e musicale, seguendo e accompagnando le varie fasi di apprendimento di ogni bambino.

bambini vengono sollecitati con stimoli musicali diversi, con la proposta di vari ritmi (regolari e irregolari), di melodie nei vari modi (non solo maggiore e minore) per presentare loro l’universo sonoro che li circonda, per stimolare la loro sensorialità, l’emotività, l’intelletto, la creatività.

Il corso ha un approccio totalmente ludico e non è finalizzato all’alfabetizzazione musicale (o meglio, non soltanto), ma alla formazione della persona con giochi e attività che riguardano la percezione sonora, l’uso della voce e di semplici strumenti, l’esperienza ritmica collegata soprattutto al movimento, al corpo e alla spazialità.

“La musicoterapia è l’uso organizzato dei suoni e della musica, all’interno di una relazione, per sostenere ed incoraggiare un benessere fisico, mentale, sociale ed emotivo” – L. Bunt

La World Federation of Music Therapy ha dato nel 1996 la seguente definizione ufficiale:

“La musicoterapia è l’uso della musica e/o degli elementi musicali (suono, ritmo, melodia e armonia) da parte di un musicoterapista qualificato, con un utente o un gruppo, in un processo atto a facilitare e favorire la comunicazione, la relazione, l’apprendimento, la motricità, l’espressione, l’organizzazione e altri rilevanti obiettivi terapeutici al fine di soddisfare le necessità fisiche, emozionali, mentali, sociali e cognitive.
La musicoterapia mira a sviluppare le funzioni potenziali e/o residue dell’individuo in modo tale che questi possa meglio realizzare l’integrazione intra/inter-personale e consequenzialmente possa migliorare la qualità della vita grazie a un processo preventivo, riabilitativo o terapeutico.”

Le proprietà terapeutiche della musica erano note già nei tempi antichi. Gli antichi greci, per esempio, conoscevano la capacità della musica di formare e modificare spirito e corpo. Platone nel suo testo “Repubblica” introdusse il concetto di musica buona e di musica cattiva, mentre Aristotele parlò di musica allopatica e catartica, sempre per migliorare lo stato psicofisico e per liberare l’animo da uno stato di sofferenza.

Nelle culture orientali, così come negli usi delle tribù aborigene africane o di altri paesi, la musica è considerata una medicina naturale. In Italia meridionale la musica e la danza, unite nella taranta, venivano impiegate per combattere il delirio causato dal morso della tarantola.

Oggi la musica come evento magico e taumaturgico è stata sostituita dalla musicoterapia, una disciplina con basi scientifiche e dimostrate dagli studi di neuroscienza.

Il termine terapia non va inteso nel senso sanitario del termine: la musica non è taumaturgica, non guarisce in senso medico, non è una panacea che fa sparire i mali, il musicoterapeuta non adopera la musica alla stregua di una prescrizione farmacologica. Il termine terapia va intenso nel significato di prendersi cura di una persona (dal greco Θεραπεία therapeia: assistere, aiutare, prendersi cura).

Con la musicoterapia ci si prende cura di una persona utilizzando la musica come mezzo dinamico, potente e trasformativo per portare un cambiamento migliorativo e stabile di un qualche aspetto presente nell’altra persona. Entra a pieno titolo nella relazione d’aiuto.

Il suono in senso lato ha davvero una grande potenza e agisce in modi diversi: l’esempio più semplice è quello evocativo di emozioni, situazioni e ricordi. Si parla di fonosimbolismo, si mette cioè in rapporto il significato dei suoni con il significante, come dice il prof. Postacchini, psichiatra, musicoterapeuta e docente: un semplice esempio, il colpo di tamburo si può associare ad un sentimento di rabbia.

La musica però non ha effetti benefici solo sull’emotività, ma anche sugli aspetti cognitivi.

Nel nostro sistema nervoso centrale ci sono miliardi di neuroni in collegamento tra loro con connessioni sinaptiche che veicolano ed elaborano le informazioni; il nostro sistema nervoso è molto plastico e la musica è una delle stimolazioni più efficaci: ascoltare musica e suonarla coinvolgono il cervello in toto, molto di più di altre attività perché il network neuronale di competenza musicale è molto più esteso di tutti gli altri e ha molte più connessioni con altre aree.

corsi musicoterapia si distinguono dall’animazione musicale che si limita a creare una situazione ricreativa di benessere in un contesto di socializzazione, attraverso proposte musicali che costituiscono il contenuto dell’intervento stesso.

La musicoterapia prevede un intervento sistematico con una progettualità e con la presenza di protocolli e relazioni. La musicoterapia non è educazione musicale, dove l’apprendimento della musica è lo scopo principale; nella musicoterapia, la musica è un mezzo per arrivare ad un fine.

In tutte le varie situazioni, il musicoterapeuta si pone in una posizione di ascolto, inteso come accoglienza e accettazione incondizionata e assolutamente acritica e scevra di pregiudizi e giudizi, rispettando sempre di spazi e tempi, senza essere invasivo ed invadente.