Orientamento e Disorientamento: Come Aiutiamo i Ragazzi a Scegliere
Quel normale senso di disorientamento che tutti abbiamo vissuto da ragazzi…
Negli ultimi articoli abbiamo parlato molto di orientamento scolastico, di come ci si debba comportare con i ragazzi chiamati a prendere importanti decisioni e quali siano gli step per scegliere il proprio futuro. Ma su una cosa non ci siamo mai soffermati tanto, forse perché fa paura sentire quella parola: disorientamento.
Ebbene sì, alle scuole paritarie Chelli non vogliamo nasconderci dietro un dito e negare l’evidenza: il senso di disorientamento che pervade i ragazzi quando devono scegliere una scuola superiore o un percorso post-diploma è reale. Tutti l’abbiamo provato da giovani e tutti l’abbiamo affrontato in un modo o nell’altro. Solo riconoscendo il disorientamento tipico di quegli anni possiamo davvero aiutare i ragazzi.
Mettiamoci nei loro panni. A quell’età tutte le opzioni sembrano tutte ugualmente valide, tutte presentano dei pro e dei contro e tutte portano con sé la pressione del “farsi trovare pronti” che pesa come un macigno. In quei momenti ci si sente persi e, anche solo per un momento, si vorrebbe che altri prendano quelle importanti decisioni.
Alle scuole Chelli sappiamo benissimo quanto sia disorientante e non vogliamo dirti di non preoccuparti, perché sono emozioni e sentimenti che fanno parte della crescita. Vogliamo però dirti che da noi non affronterai queste decisioni da solo, ma saremo al tuo fianco.
Lo scopo della scuola, una Scuola con iniziale maiuscola, non è solo quello di formare gli studenti ed educarli, ma aiutarli nella crescita, affiancarli nelle scelte e far sentire loro che non sono soli, ma che hanno tutti gli strumenti per compiere la miglior scelta per loro stessi. Tutto questo senza essere giudicati!
Dubbio e disorientamento non sono problemi, ma fanno parte del percorso di crescita e scoperta.
Orientamento in entrata tra emozioni e possibilità
L’orientamento che attuiamo nelle nostre scuole non inizia qualche mese prima della scelta, ma inizia fin da subito. Per esempio iniziamo il percorso di orientamento nella nostra scuola secondaria di primo grado Madonna delle Grazie, aiutando gli studenti ad affrontare al meglio il passaggio alle scuole superiori.
Nulla avviene di fretta, ma si tratta di un cammino graduale che permette ad ogni ragazzo e ragazza di conoscersi meglio, di comprendere le proprie passioni, di dare forma ai loro desideri. Può sembrare banale, ma a quell’età si tratta di vere e proprie conquiste, perché l’unico modo di arrivare ad un risultato è quello di guardarsi dentro, in profondità.
Ovviamente non si è da soli in questo percorso. Grazie ad alcune domande guida, aiutiamo gli studenti a mettere a fuoco cosa li muove e cosa li smuove. Il disorientamento non viene ignorato men che meno demonizzato, ma deve essere riconosciuto, esplorato e compreso, perché sarà la spinta per conoscersi ancora meglio e trovare le risposte che si stanno cercando.
Orientamento durante il percorso: laboratori e sperimentazione
Nelle scuole Chelli, l’orientamento non è un evento isolato, ma un processo continuo, un percorso che accompagna costantemente i nostri studenti. Come potrebbero conoscere meglio loro stessi ed essere coscienti delle loro potenzialità se proponessimo semplici attività e non un percorso completo?
Non è facile capire cosa si vuole fare nella vita, il percorso accademico, le esperienze che si ritengono importanti, non si può decidere tutto questo in pochi giorni e noi di certo non lo pretendiamo!
Ecco quindi che le attività extracurricolari concorrono ad aiutare gli studenti del liceo classico, del liceo scientifico e anche della scuola media paritaria Madonna delle Grazie e comprendere meglio le proprie inclinazioni e passioni, possono esplorare diversi ambiti, mettersi alla prova e scoprire talenti nascosti anche a loro stessi.
Che sia con un pennello, un codice, uno strumento musicale o una passione appena sbocciata, sbagliare in questi spazi è occasione di scoperta, non motivo di vergogna.
Il Tutor Chelli: un punto di riferimento costante
E dopo aver fatto queste esperienze e preso parte ad attività extracurricolari cosa si fa? Ci si può confrontare con il proprio Tutor Chelli, quel professore selezionato da ogni singolo studente come propria guida e punto di riferimento.
Con lui potrai analizzare le tue passioni, i tuoi talenti, comprendere meglio cosa vorresti fare e iniziare ad analizzare le diverse possibilità di scuole o università. Anche in questo caso si tratta di un processo che richiede tempo, fatto di piccoli passi, dubbi quotidiani e nuove scoperte.
Il Tutor Chelli è un riferimento costante, che conosce da vicino il percorso di ciascun ragazzo, lo incoraggia nei momenti di incertezza e lo aiuta a trovare un metodo di studio efficace. Ma soprattutto, il tutor è qualcuno con cui confrontarsi quando il disorientamento sembra avere la meglio, trasformando le difficoltà in occasioni di crescita.
Ecco perché diciamo che non sarai mai solo, ma avrai sempre il tuo Tutor con te, una bussola che non indica la direzione giusta da seguire, ma ti aiuta a leggere e interpretare la mappa della tua strada.
Orientamento in uscita: università, futuro e il diritto di cambiare idea
Solo perché ci si avvicina al traguardo non vuol dire che l’orientamento debba terminare. Quando si vede la fine del percorso educativo nei nostri licei paritari, continuiamo a supportare gli studenti con attività volte ad aiutarli fino all’ultimo.
Non vogliamo solo aiutarli a prendere una decisione, ma anche a capire che eventuali cambi di rotta non devono essere vissuti come un fallimento. Tutti abbiamo il diritto di cambiare idea, di cambiare facoltà universitaria o di prenderci un anno di pausa.
Il diritto di cambiare idea fa parte dell’evoluzione personale.
Il disorientamento è normale, basta affrontarlo con noi!
Il disorientamento è normale, perché si è chiamati a decidere cosa fare della propria vita. Ma non tutte le cose negative devono essere vissute male.
L’errore? Un perfetto insegnante, non un nemico.
La confusione? Un segno di apertura, non di incapacità.
Il disorientamento? Voglia di scoprirsi, non essere persi.
Alle scuole paritarie Chelli sappiamo che “orientare” non vuol dire spingere i ragazzi in una sola direzione, ma vuol dire dare loro strumenti per riconoscere chi sono, come pensano e cosa desiderano diventare, ma anche per decidere di cambiare strada all’ultimo momento.
Da noi l’orientamento non è una corsa a “non sbagliare”, ma un invito a scegliere, esplorare, cambiare e imparare dai propri passi. Perché disorientarsi fa parte del cammino, e avere accanto qualcuno che ti aiuti a farlo meglio può fare la differenza.
Contattaci per ricevere maggiori informazioni sulle nostre scuole o per fissare un appuntamento per conoscerci meglio.
Orientamento scolastico scuole paritarie Chelli: rispondiamo alle tue domande
Perché scegliere un percorso di studi non significa solo decidere cosa studiare, ma iniziare a scoprire chi si è. Alle scuole paritarie Chelli l’orientamento non è un momento isolato, ma un percorso continuo che aiuta a prendere decisioni consapevoli e serene.
Assolutamente sì! Tutti, a quell’età, abbiamo vissuto dubbi e incertezze. Alla Chelli insegniamo che il disorientamento non è un limite, ma una tappa naturale del processo di crescita.
Sì. I nostri studenti vengono accompagnati fino al termine del percorso liceale, con strumenti concreti per valutare le diverse possibilità post-diploma e con il sostegno di docenti ed ex studenti che raccontano la loro esperienza universitaria e professionale.
Sul nostro blog e sui nostri social vengono pubblicate tutte le date e le modalità di iscrizione agli open day. È il modo migliore per conoscere da vicino la scuola, i docenti e i tutor che accompagnano i ragazzi nel loro percorso. Se desideri saperne di più, puoi contattarci quando desideri!
